Banche fallite temine al 18 aprile per risarcimenti

Banche fallite temine al 18 aprile per risarcimenti

 


 

 

La Finanziaria 2020 ha prolungato il termine per la presentazione delle domande di rimborso dei risparmiatori truffati dalle banche fallite. C’è tempo quindi fino al 18 aprile 2020. Le richieste possono essere presentate online sul portale gestito da Consap. Per chi ha un reddito sotto i 35 mila euro o un patrimonio mobiliare sotto i 100 mila euro, invece, l’indennizzo sarà automatico.

 

Da settembre 2019, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del ministero dell’Economia, i risparmiatori truffati dalle banche fallite hanno diritto a presentare le domande per richiedere il rimborso di quanto gli spetta. Per tutelare i risparmiatori in possesso di titoli azionari o obbligazionari subordinati di banche liquidate, infatti, è stato istituito il FIR, fondo di indennizzo risparmiatori: sono stati stanziati in totale 1,575 miliardi di euro, cioè 525 milioni di euro per ogni anno del triennio 2019-2021. Con il decreto attuativo del Mef pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso l’11 giugno sono state modificate e dettagliate le modalità di rimborso. Il 9 agosto è arrivato il terzo e ultimo decreto che ha fissato i termini per la presentazione delle domande al FIR e, con la pubblicazione del decreto del MEF in Gazzetta ufficiale, è iniziato l’invio delle domande, allegando la documentazione necessaria e utilizzando la piattaforma online gestita da Consap. Con la Finanziaria 2020 è stato fissato il termine ultimo per la presentazione delle domande: 18 aprile 2020.

 

Quali sono le banche fallite?

 

Il Fondo eroga un indennizzo ai risparmiatori che hanno subito un pregiudizio da parte di banche o loro controllate poste in liquidazione coatta amministrativa nel periodo 17 novembre 2015 – 31 dicembre 2017. Si tratta di Banca Etruria, Banca delle Marche, Carichieti, Cariferrara, le banche venete, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca e le loro controllate. Oltre a queste, nel periodo considerato sono andate in liquidazione coatta amministrativa altre banche di cui si è parlato in misura minore : Banca Padovana, BCC di Pelaco, Banca Popolare delle Province Calabre, BCC Banca Brutia e Credito cooperativo Interprovinciale Veneto.