Danni esposizione amianto condannata Fincantieri

Danni esposizione amianto condannata Fincantieri

sicurezza lavoro – danni amianto – risarcimento da morte

 


 

 

Amianto, lava per anni la tuta contaminata del marito e muore: Fincantieri condannata

La donna, dopo esser entrata in contatto con le fibre di amianto presenti sugli indumenti del marito, è stata colpita da un tumore rarissimo che l’ha portata al decesso. Il Tribunale di Venezia ha condannato la Fincantieri a pagare il risarcimento ad eredi e parenti.

 

Ancora oggi, l’esposizione all’amianto miete vittime. A subire la fatale sciagura, non solo i lavoratori che sono stati a stretto contatto con la sostanza venefica, ma anche i familiari di questi ultimi.

La drammatica vicenda riguarda una donna, residente in Riviera del Brenta, deceduta nell’ottobre del 2015 a causa di un mesotelioma, provocato dalle fibre di amianto, presenti sulle tute da lavoro del marito, carropontista prima nel cantiere navale Brera di Marghera, poi passato alla Fincantieri. Per anni la donna aveva trattato tali gli indumenti, per cui la malattia era da ricondursi all’amianto inalato durante il lavaggio dei vestiti da lavoro effettuato in casa.

Il Giudice di Venezia ha precisato che “l’esposizione all’amianto dell’operaio ha comportato la traslazione della suddetta esposizione delle fibre di amianto all’interno delle mura domestiche. Con la conseguenza che la moglie ha subìto su se stessa gli effetti dell’inquinamento provenienti dalla realtà lavorativa del marito, ammalandosi e scontando tragicamente con la propria vita la convivenza matrimoniale con l’operaio”.

 

Di fondamentale rilievo è stata la perizia tecnica d’ufficio, in virtù della quale era stato provato che la malattia fosse riconducibile alla sostanza tossica, quindi esisteva un nesso causa-effetto tra il contatto con l’amianto, seppur avvenuto all’interno delle mura domestiche, ed il mesotelioma pleurico. Ad avviso del Tribunale è stata anche dimostrata“la sofferenza fisica e psichica eccezionale della signora a causa dei dolori lancinanti per le metastasi diffuse”.

In considerazione anche delle condizioni psico-fisiche della donna, il Giudice ha condannato la Fincantieri a risarcire mezzo milione di euro, oltre ad interessi e rivalutazione monetaria, al marito, alla figlie e agli altri parenti della vittima.