Matrimonio: definizione di coniuge vale anche per omosessuali

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Matrimonio: definizione di coniuge vale anche per omosessuali
Corte Europea sentenza 05/06/2018 n° C-673/16 – diritti civili – matrimonio

 


 

 

La nozione di «coniuge» dettata dal diritto Ue sulla libertà di soggiorno dei cittadini europei e dei loro familiari comprende i coniugi dello stesso sesso.

Lo ha dichiarato la Corte di Giustizia Ue con la “sentenza Coman e altri” del 5 giugno 2018 (C-673/16), pronunciandosi, per la prima volta, sulla nozione di «coniuge» ai sensi della direttiva 2004/38 nel contesto di un matrimonio concluso tra due uomini.

Una decisione che farà sicuramente discutere atteso il delicato tema, ma che afferma in modo netto, seppure nello specifico e limitato contesto della libera circolazione dei cittadini Ue, che la persona extracomunitaria e omosessuale, marito o moglie che sia di un cittadino o di una cittadina Ue, questi gode degli stessi diritti di un qualsiasi altro coniuge.

Nell’occasione gli eurogiudici hanno da un lato riconosciuto la facoltà degli Stati membri di autorizzare o meno il matrimonio omosessuale, ma dall’altro lato hanno precisato che tale discrezionalità non può arrivare sino ad ostacolare la libertà di soggiorno di un cittadino Ue rifiutando di concedere al suo coniuge dello stesso sesso, cittadino di un Paese extra-Ue, un diritto di soggiorno derivato sul loro territorio.

 

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