Sanità Cassazione vaccini no autismo

Sanità Cassazione vaccini no autismo

Malasanità – vaccini – insorgenza autismo

 


 

La Cassazione conferma ancora una volta il proprio allineamento ai principi di politica vaccinale dell’OMS, fatti propri anche dal Ministero della Salute, smentendo con un’ulteriore pronuncia una delle fake news più pericolose che circolano a livello planetario: la relazione tra vaccini e autismo.

E’ infatti di ieri un’ordinanza sul tema (n. 29583 della Sezione Lavoro) che arriva dal palazzaccio di piazza Cavour, e che ha visto al centro della vicenda un piccolo affetto da sindrome autistica.

I vaccini non sono concausa dell’autismo. La Corte d’appello di Milano, nel 2011, aveva infatti negato la domanda volta al riconoscimento del diritto al beneficio assistenziale per danni vaccinali (di cui alla L. n. 210 del 1992), mentre i genitori assumevano la patologia dipendente causalmente dalle vaccinazioni somministrate (antitetano ed antidifterica, antipolio, antiepatite B, antimorbillo, antiparotite e antirosolia). Quindi, lo stesso giudice territoriale, ritenuta l’applicabilità del principio di equivalenza delle concause determinative dell’evento, aveva affermato che il trattamento vaccinale non poteva essere identificato come concausa della sindrome autistica da cui era affetto il minore: il CTU aveva in particolare escluso che tale sindrome potesse qualificarsi come complicanza post-vaccinica.

Le origini genetiche e biochimiche. Sempre secondo le più recenti ricerche mediche, si era evidenziato all’origine dell’autismo vi è un “processo di natura genetica e biochimica” e che si tratta di una patologia a fortissima componente genetica, pur se a determinismo multifattoriale.

 

La decisione

 

Anche i giudici ermellini hanno condiviso il metodo seguito dalla Corte meneghina, ovvero la valutazione dell’esistenza del nesso causale sulla base alla “ragionevole probabilità scientifica” al contempo rilevando che, condivisibili o meno che fossero le affermazioni rese dal CTU sulle origini dell’autismo, non era risultato accertato, nel caso del bimbo in questione, in base a criteri di probabilità scientifica, l’incidenza deterministica, anche come concausa, delle vaccinazioni sulla insorgenza della sindrome autistica “così da poterne inferire il nesso causale tra il trattamento vaccinale somministrato al minore e la sindrome autistica diagnosticatagli”.

 


 

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