Può lavorare mio figlio minorenne?

Può lavorare mio figlio minorenne?
Limiti – cosa si può fare

 

 


 

 

Bambini e adolescenti al lavoro: è possibile purché si rispettino particolari regole e precauzioni con riguardo al tipo di lavoro da svolgere, le mansioni assegnate e l’orario di lavoro.

Si stanno avvicinando le vacanze estive e tuo figlio vorrebbe cercare un lavoretto per pagarsi qualche serata con gli amici o togliersi qualche sfizio, oppure ha deciso di smettere di studiare e, a quel punto, ritieni che sia giusto si avvicini al mondo del lavoro. Tuo figlio però è ancora minorenne e ti chiedi: Posso far lavorare mio figlio minorenne? Ti chiedi altresì chi, in caso, debba firmare il contratto di lavoro e se ci siano delle regole particolari per i lavoratori minorenni. O, ancora, hai un bimbo mio piccolo e vorresti farlo ingaggiare per uno spot pubblicitario, oppure per esibirsi in uno show televisivo, ma non hai idea di come gestire i rapporti con la produzione e se vi siano regole particolari quando a lavorare siano bambini molto piccoli. Vediamo allora in questa breve guida quali sono le principali regole che disciplinano il lavoro minorile, distinguendo in particolare tra lavoratori minori di quindici anni e lavoratori di sedici o diciassette anni.

Bambini al lavoro

 

Le norme in materia di lavoro minorile distinguono innanzitutto tra bambini e adolescentilavoratori.
Sono considerati bambini coloro che hanno da zero a quindici anni. Sono invece adolescenti i ragazzi e le ragazze di età compresa tra sedici e diciotto anni. Questa distinzione è importante perché il lavoro dei bambini è generalmente vietato dalla legge.

Fanno eccezione a questa regola alcune attività di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario. È infatti possibile ingaggiare bambini di ogni età per spot pubblicitari, film, programmi televisivi, eventi sportivi. Tuttavia anche in questi casi è necessario adottare particolari misure di cautela.

Ad esempio, è innanzitutto necessario che vi sia l’assenso scritto dei genitori o dei titolari della potestà genitoriale e l’autorizzazione dell’Ispettorato territoriale del lavoro allo svolgimento dell’attività lavorativa. In particolare, l’Ispettorato del lavoro dovrà in particolare controllare che il lavoro che verrà assegnato al bambino sia consono, come tipologia e modalità di svolgimento, alla sua età.

Inoltre, lo svolgimento del rapporto di lavoro per i bambini è soggetto a limiti e precauzionispecifiche: ad esempio, in caso di partecipazione al cast di un film, il bambino non dovrà recitare o assistere a scene particolarmente violente o a sfondo sessuale; nel caso di partecipazione a trasmissioni televisive, i bambini non potranno andare in onda dopo la mezzanotte.

Con riguardo all’orario di lavoro, in particolare, il bambino non potrà essere ingaggiato per più di sette ore giornaliere e più di trentasette ore settimanali.

È invece ammesso il rappprto di lavoro nelle forme dell’apprendistato per coloro che abbiano compiuto i quindici anni di età: questo perché l’apprendimento ha funzione formativa e dunque aiuta l’interessato ad avvicinarsi al mondo del lavoro ed a imparare una professione.

In pratica, dunque, se vuoi avvicinare il tuo bambino al mondo del lavoro, puoi farlo solo nei particolari settori dello spettacolo, della pubblicità e dello sport e purché l’attività che il bambino andrà a svolgere venga approvata dall’Ispettorato del lavoro, dopo aver controllato l’adeguato rispetto di tutte le precauzioni previste dalla legge. Inoltre, il contratto di lavoro dovrà essere sottoscritto da entrambi i genitori.

 

 

Lavoratori adolescenti

 

Compiuti i sedici anni, invece, ciascun adolescente è libero di avvicinarsi al mercato del lavoro, in alternativa al completamento degli studi, oppure nei periodi di vacanza estiva, o ancora in aggiunta alla frequenza a scuola.

Anche in questo caso, però, il contratto di lavoro dovrà essere approvato dai genitori, se il minore è con loro ancora convivente.

Le norme che disciplinano il rapporto di lavoro dei minori sono sostanzialmente le stesse che regolano il lavoro dei “maggiorenni”, sebbene con alcune limitazioni in materia di mansioni e orario di lavoro.

 

Quali mansioni può svolgere il lavoratore minorenne?

 

La legge vieta innanzitutto di adibire gli adolescenti a lavori faticosi, usuranti o malsani, che mettano a rischio il loro sviluppo psico-fisico: si pensi ad un adolescente adibito a mansioni di magazziniere, che debba caricare e scaricare colli pesantissimi da solo e con scarsa formazione in materia di sicurezza sul lavoro.

La valutazione dell’idoneità alla mansione deve essere svolta attraverso visite mediche pre-assuntive e periodiche, obbligatorie nel caso di svolgimento di lavori a rischio e in modo particolare nei settori agricolo e nelle industrie manifatturiere.

Il minore, inoltre dovrà essere specificamente istruito in materia di rischi e sicurezza sul lavoro, al fine di evitare infortuni e tenuto conto della minore esperienza dell’adolescente rispetto ai colleghi maggiorenni.

 

Orario di lavoro

 

Una particolarità che caratterizza il lavoro minorile è la disposizione dell’orario di lavoro, infatti l’orario di lavoro non può superare le otto ore giornaliere e le quaranta ore settimanali, compreso il tempo dedicato alla formazione.

Inoltre, se l’orario di lavoro prevede più di quattro ore consecutive in servizio, il dipendente minorenne avrà diritto ad una pausa di almeno mezz’ora.

Infine, è assolutamente vietato il lavoro notturno, quindi il lavoro svolto in orario compreso tra le 24.00 e le 06.00