Rottamazione bis cartelle Equitalia

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Rottamazione bis cartelle Equitalia

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Con il Consiglio dei Ministri n. 50 del 13 ottobre 2017, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, è stato approvato un decreto legge che introduce disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili.
Il testo del decreto legge è stato pubblicato nella Gazzetta n. 242 del 16.10.2017 con il numero 148/2017.

 

Le principali novità

Una delle maggiori novità contenute nel DL è la riapertura della cd. rottamazione delle cartelle esattoriali, introdotta proprio l’anno scorso con il decreto fiscale 193/2016  collegato alla Legge di Stabilità 2017.
L’articolo 1 del decreto in commento per prima cosa estende la definizione agevolata dei carichi ai soggetti che sono decaduti dalla precedente edizione, evitando così di penalizzare con l’inefficacia della rottamazione stessa, i debitori che sono incorsi in errori, in disguidi o che non hanno versato le rate per tempo
poi tratta il tema della rottamazione dei ruoli affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, disciplinando la cd. Rottamazione Bis.
In particolare, l’articolo 1 del DL 148/2017 nei primi commi prevede che i termini per il pagamento delle rate in scadenza nei mesi di luglio e settembre 2017 sono fissati al 30 novembre 2017, perciò coloro che non avevano adempiuto entro le date sono ancora in regola,
Per i carichi definibili compresi in piani di dilazione in corso alla data del 24 ottobre 2016, per i quali il debitore non è stato ammesso alla definizione agevolata per il mancato tempestivo pagamento di tutte le rate degli stessi piani scadute al 31 dicembre 2016, il medesimo debitore può accedere alla rottamazione provvedendoPresentare entro il 31.12.2017 istanza  all’Agente della Riscossione;
Pagare le rate in un’unica soluzione entro il 31.05.2018 oppure in tre rate di pari importo pagate nei mesi di settembre, ottobre, novembre 2018 e gli interessi dal 1°agosto 2017 al 4.5% annuo.
Nell’istanza il debitore deve indicare il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento delle somme.
Con la presentazione dell’istanza si producono gli effetti della rottamazione pertanto sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi che sono oggetto di rottamazione.
Entro il 31.03.2018 l’Agenzia delle Entrate deve indicare al debitore l’importo di tutte le rate non pagate scadute fino al 31.12.2016 dei piani di dilazione in essere al 24.10.2016 e dei relativi interessi di mora, mentre entro il 31 luglio 2018 deve comunicare l’ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione, nonché delle relative rate e il giorno, mese di scadenza di ciascuna di esse.

L’articolo 1 oltre a prevedere l’estensione alla definizione agevolata dei carichi pendenti, disciplina anche la rottamazione dei ruoli affidati agli agenti della riscossione dal 1°gennaio al 30 settembre 2017. Il debitore deve manifestare all’Agente della riscossione la sua volontà di avvalersene rendendo un’apposita dichiarazione entro il 15 maggio 2018, con modalità esclusivamente telematiche. Il pagamento delle somme dovute può essere effettuato in un numero massimo di cinque rate di uguale importo, da pagare, rispettivamente, nei mesi di:

luglio 2018,
settembre 2018,
ottobre 2018,
novembre 2018,
febbraio 2019.
L’agente della riscossione:
a) entro il 31 marzo 2018, invia al debitore, con posta ordinaria, l’avviso con i carichi affidati dal 01.01.2017 al 30.09.2017 per i quali alla data del 31 dicembre 2017 risulta non ancora notificata la cartella di pagamento;
b) entro il 30 giugno 2018, comunica al debitore l’ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione, delle relative rate con le rispettive scadenze.
A seguito della presentazione della dichiarazione per i debiti relativi ai carichi, che ne sono oggetto e fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute per la definizione, è sospeso il pagamento dei versamenti rateali, scadenti in data successiva alla stessa presentazione e relativi a precedenti dilazioni in essere alla medesima data.

La facoltà di definizione agevolata può essere esercitata senza che risultino adempiuti i versamenti relativi ai piani rateali in essere.